Pianificare l’indipendenza finanziaria

Per raggiungere l’indipendenza finanziaria non possiamo andare al caso. Certo, il più delle volte basta un po’ di buon senso ma poter smettere di preoccuparsi dell’aspetto finanziario della nostra vita è importante avere un piano. In questo articolo vi racconto di una persona che si è affidata al caso. In seguito vi descrivo il metodo del secchio. Infine viene il piano per diventare finazianriamente indipendenti. Avere un piano è importante per arrivare a destinazione.

Per sapere come fare un piano dovete capire come pensare ai vostri guadagni e alle vostre spese. Il metodo del secchio renderà chiara la relazione tra guadagni, finanze e uscite.

Raggiungere l’indipendenza finanziaria senza un piano

Per raggiungere un obiettivo è bene avere un piano. Vi racconto la vera storia di una persona che ho conosciuto. La chiamerò Anna.

Qualche anno fa dirigevo un’azienda. Anna lavorava per me. Aveva circa 50-55 anni, era una donna colta e intelligente, molto scontrosa ma anche buona e generosa. Il suo aspetto un po’ malandato rivelava che non navigava nell’oro.

Anna aveva un problema con il gioco: giocava sempre al Lotto, comprava un sacco di “gratta e vinci” e più o meno conosceva tutti i giochi organizzati che lo Stato italiano propone. In ricevitoria quando Anna entrava il gestore stappava lo spumante. Non credo che Anna giocasse anche d’azzardo ma sta di fatto che non riusciva a risparmiare neanche un soldo. Lo stipendio era pagato a fine mese. Purtroppo non erano stipendi favolosi ma su trenta persone, Anna era l’unica che regolarmente, già il 20 del mese, chiedeva un anticipo sul mese successivo perché aveva già speso tutto.

In azienda si usavano dei computer collegati a internet e avevo deciso di lasciare libero l’accesso a tutti i siti perché sono convinto che chi lavora debba anche potersi rilassare. Da qualche mese, il gioco del Lotto era disponibile anche online così si poteva giocare senza andare nelle ricevitorie. Spesso passando in corridoio vedevo che Anna era sul sito del Lotto. Non le ho mai detto nulla ma secondo me il gioco era una delle ragioni della la sua rovina. Lasciai l’azienda. Qualche anno dopo Anna, a furia di gratta, e vinci riusci davvero a vincere: vinse “Turista per sempre”. A quanto so c’erano diverse versioni di questo gioco, ma quello che vinse lei come premio dava una cifra cospicua nell’immediato (mi sembra intorno ai 500.000 Euro) e una rendita mensile (forse 10.000 Euro) per una ventina d’anni.

Anna pagò una cena a tutti e si licenziò. Poi comprò uno o due appartamenti e cominciò a godersi la vita. Anna fu veramente fortunata: fece il colpaccio e risolse tutti i propri problemi economici e probabilmente anche quelli dei suoi numerosi figli. È una delle poche persone che conosco che abbia mai vinto qualcosa nei giochi organizzati. Tutti tranne Anna hanno vinto cifre che cambiano poco o nulla ma Anna ha vinto tanto quanto basta per fare la bella vita.

Secondo voi, Anna aveva veramente un piano per sistemare le proprie finanze ed essere indipendente finanziariamente? Se volete leggere cosa intendo per indipendenza finanziare potete legggere questo articolo: Quali sono i livelli di indipendenza finanziaria?

Scegliere a caso o usare il buon senso?

Anna andava a caso.

Se dovete andare da Torino a Roma potete prendere molte strade. Se scegliete una direzione a caso tra nord, sud, est e ovest avete una probabilità su quattro di andare verso Roma. Se invece vi ricordate che Roma è più a sud di Torino è già molto meglio! Scegliere a caso è il metodo meno efficiente. Esistono tanti modi per raggiungere l’indipendenza finanziaria ma se non guardate nella direzione giusta non arriverete mai all’obiettivo. Invece di partire a caso, almeno usate il buon senso.

Il buon senso si può spiegare con il metodo del secchio. Vediamolo insieme. Il metodo del secchio è frutto di un’analogia. Immaginate di avere un secchio bucato. L’acqua contenuta nel secchio rappresenta la vostra ricchezza. Per diventare un po’ più ricchi, dovete versare acqua nel secchio. Per vivere dovete usare parte della vostra ricchezza. Questa parte della vostra ricchezza esce dal secchio passando per i buchi.

Se versate moltissima acqua, non è importante quanti buchi ci siano, riuscirete a riempire il secchio. Se i buchi non sono troppo grandi, potete mantenere un certo livello di acqua ed essere benestanti. Ma se i buchi sono troppi o troppo grandi, la maggior parte dell’acqua uscirà e andrà perduta e voi sarete sempre all’asciutto.

Quello che succede all’acqua di questo secchio bucato succede alle vostre finanze: se volete che le vostre finanze aumentino dovete ridurre le spese e aumentare i guadagni. A seconda delle vostre spese e delle vostre entrate potete scegliere in che ordine fare le cose:

  • prima chiudere la maggior parte dei buchi e poi spalancare i rubinetti
  • spalancare il rubinetto e poi chiudere la maggior parte dei buchi
  • chiudere buchi un po’ alla volta e aprire il rubinetto gradualmente

Ogni spesa genera altre spese (o quasi)

Automobili e sigarette: cos’hanno in comune? Acquistare un’auto genera altre spese. Acquistare sigarette genera altre spese. Quasi ogni spesa genera altre spese.

Automobili. Per molti l’auto è un bene irrinunciabile. Chi abita in provincia raramente può rinunciarvi. Un’auto ha un costo totale di possesso che va ben aldilà del suo prezzo di acquisto. Dopo l’acquisto arrivano:

  • l’assicurazione
  • la tassa di proprietà
  • il carburante.
  • la manutenzione ordinaria
  • la manutenzione straordinaria

Se avete un incidente molto grave, riparare l’auto è più costoso che comprarne un’altra. Dovrete farla demolire. Fate ancora un piccolo sforzo: pagate un carro attrezzi per portare l’auto alla demolizione. Ah, non dimenticate di passare dall’ACI per pagare le pratiche di demolizione. Visto che non avete più l’auto, per andare all’ACI vi tocca prendere un taxi. Quindi acquistare un’auto genera altre spese.

Sigarette. Se fumo non ci sono solo i costi per i pacchetti di sigarette o tabacco e cartine. Queste visite dal tabaccaio costeranno:

  • spese per lo spostamento
  • spese sanitarie

Le spese per lo spostamento sono piccole ma frequenti. Prenderete l’auto per andare a cercare il tabaccaio. Ho conosciuto persone che andavano dal tabaccaio tutti i giorni o due volte alla settimana. Le spese sanitarie sono meno frequenti ma più elevate. I denti dei fumatori tendono a macchiarsi e a diventare gialli quindi può essere necessario andare più spesso dal dentista per effettuare una pulizia. Fiato corto, tosse, enfisema polmonare e tumori sono malattie che possono essere terribili. Tornando ai costi, alcuni farmaci hanno un costo per scatola che supera i mille euro. La sanità pubblica che coprirà i costi delle cure. Anche la sanità pubblica la ha un impatto sulle vostre tasche. Quindi fumare genera altre spese.

Una rete di sicurezza

Nel caso di una spesa imprevista, avere un po’ di risparmio permette di non cadere e “farsi male”. Se si rompe una finestra, o vi rubano lo smartphone avrete un certo senso di urgenza.

Avere liquidità vi permette di non dover chiedere prestiti.

La possibilità di pagare i debiti

Se non avete liquidità o ne avete poca vi può succedere di dover ricorrere ad un prestito per superare delle piccole difficoltà. Può anche darsi che abbiate già avuto una piccola difficoltà e che stiate pagando delle rate.

Un prestito si restituisce con interessi. Avete delle rate da pagare? Ripagatele e possibilmente in tempo. Se non ripagate le rate in tempo dovrete pagare degli interessi di mora e/o di notifica e spenderete ancora di più.

Cosa succede se non si pagano i debiti in tempo? Si viene iscritti nel registro dei cattivi pagatori che è l’elenco dove banche e società finanziarie inseriscono le persone che non hanno restituito i propri prestiti. L’iscrizione in questo registro non è per sempre ma nei 2 o 3 anni in cui si è iscritti sarà molto difficile ottenere un altro prestito oppure si potranno ottenere prestiti ad interessi ancora più elevati.

Guadagni

Dopo le spese è l’ora dei guadagni. Nella metafora del secchio i guadagni corrispondono all’acqua che entra nel secchio. Quando si parla di denaro i guadagni si chiamano anche entrate.

Le entrate si distinguono in:

  • attive: è necessario impiegare il nostro tempo per averle
  • passive (o automatiche): non è necessario impiegare nemmeno un minuto del nostro tempo
  • semi-passive: richiedono un po’ del nostro tempo all’inizio o anche durante la loro durata

Quando si parla di entrate passive e semi-passive si parla soltanto di un po’ di entrate che non richiedono tempo, non si tratta di soldi a palate. Anche un’entrata di soli 10 Euro al mese ottenuta senza spenderci tempo è un’entrata passiva.

Esempi di guadagni attivi e passivi

Uno stipendio è un’entrata attiva perché se smettiamo di lavorare tale stipendio non arriva più.

Cedere un terreno in affitto è un’attività passiva

Scrivere una canzone è un’attività semi-passiva: per scriverla ci si può mettere un mese ma se ha successo rende tramite i diritti di autore per anni e anni senza più bisogno di lavorarci sopra.

Usare il buon senso o calcolare?

“Il guadagno viene da duro lavoro”. Cosa significa? Gli americani dicono no pain, no gain che tradotto letteralmente vuol dire “non c’è guadagno senza dolore” ma attenzione: “duro lavoro e dolore” non significa che bisogna spezzarsi la schiena lavorando 16 ore al giorno ma che bisogna lavorare con costanza e per lungo tempo.

  • Ideare un piano richiede un po’ di intelligenza.
  • Realizzare un piano richiede metodo e costanza.

In uno dei paragrafi precedenti il dilemma era Scegliere a caso o usare il buon senso? Ora invece il dilemma è: Usare il buon senso o calcolare? Nella maggior parte delle esperienze quotidiane il buon senso e il calcolo vanno di pari passo, anzi a volte il buon senso produce risultati migliori e molto più rapidamente di quello che potrebbe fare un calcolo ma quando si tratta di finanze il buon senso non basta più. Bisogna fare qualche calcolo. Niente di difficile, non importa essere bravi in matematica però è importante sapere come fare.

Parlando di Anna, la fortunata vincitrice del gratta e vinci di cui vi ho raccontato qualche paragrafo più in su, vi ho fatto un esempio: se dovete andare a Roma potete prendere qualunque strada e vi troverete davanti a tanti bivi. Il quel paragrafo la scelta era tra:

  • scegliere una direzione a caso lanciando un dado
  • chiedere indicazioni ad un passante

Ora aggiungiamo una terza opzione quindi ad ogni bivio potete:

  • scegliere una direzione a caso lanciando un dado
  • chiedere indicazioni ad un passante
  • usare un navigatore GPS

Lanciando il dado ci si affida al caso; non è intelligente.

Chiedere indicazioni ad un passante è già meglio ma potrebbe darci indicazioni una strada corretta ma più lunga. Quando arrivate ad un bivio e non c’è anima viva dovete aspettare che qualcuno passi per chiedergli l’informazione. State “navigando a vista”. È un modo più intelligente di quello del lancio del dado ma forse consumerete più carburante, impiegherete più tempo e potreste arrivare in ritardo.

La scelta più intelligente quindi è pianificare.

Il navigatore GPS pianificherà la strada rispettando le vostre esigenze come per esempio arrivare prima, fare il percorso più corto o non pagare il pedaggio. Il navigatore GPS fa moltissimi calcoli per scegliere il percorso ottimale per voi. I calcoli che fa sono addizioni e moltiplicazioni, tutti sanno farli anche con carta e penna. Un navigatore GPS ha anche bisogno di dati (l’elenco delle strade, la loro lunghezza, la direzione di scorrimento e così via).

Pianificare è il modo più intelligente per cercare di raggiungere un obiettivo.

La pianificazione beninteso, non vi metterà al riparo da tutti gli imprevisti perché lungo il percorso può sempre capitare un incidente che vi farà rimanere imbottigliati ma delle tre scelte è sicuramente la migliore.

Finanze

Le finanze vanno coltivate, se le facciamo crescere fino ad un certo livello queste tenderanno a crescere da sole e più velocemente.

Avete mai sentito la frase soldo chiama soldo? I soldi attirano soldi come come una grossa calamita attira tante monetine. Bisogna possedere una calamita e per cominciare, questa calamita può anche essere piccola. Dopo aver attirato tante monetine possiamo comprare una seconda calamita e attirare più monetine per poi comprarne una terza.

E l’espressione massa critica l’avete mai sentita? Questa espressione viene dalla fisica nucleare: la massa critica è la quantità di materiale fissile necessaria affinché una reazione nucleare si autosostenga. Per fare una bomba atomica serve una certa massa di materiale radioattivo altrimenti la bomba non scoppierà. Per usi meno nefasti, il materiale radioattivo usato in una centrale nucleare per la produzione di elettricità, deve superare una certa quantità. Se il materiale inserito nel reattore non è sufficiente, la reazione non si autososterrà, il reattore si spegnerà e le nostre lampadine (e peggio ancora i nostri computer!) si spegneranno.

Perché è importante parlare di massa critica? Perché gli investimenti sono un modo per far lavorare il proprio denaro ma non sono un modo per diventare finanziariamente indipendente nel breve periodo. Se le vostre finanze non raggiungono la massa critica non potrete vivere dei soli investimenti ma potrete comunque vivere bene o migliorare il vostro tenore di vita. Se le nostre finanze raggiungono la massa critica potremo addirittura vivere di rendita.

L’insieme delle finanze costituisce il contenuto del secchio. Abbiamo chiuso qualche buco ma non tutti. Chiuderli tutti è impossibile, alcune spese sono fisiologiche. Inoltre altri buchi possono crearsi quindi dobbiamo imparare a gestirli, dobbiamo imparare a gestire le finanze. Dobbiamo imparare a disperdere le nostre risorse il meno possibile. Gestire le finanze è difficile ma si impara, è ancora più difficile quando si parte da zero ma con una buona organizzazione chiunque può tenere d’occhio quanto si spende e per cosa e anche quanto si guadagna e da quale attività.

L’ammontare delle vostre finanze non è e non deve essere considerato come il punteggio di un videogioco. Non dovrebbe essere lo scopo ultimo della vita. Bisogna invece considerarlo come un termometro che ci dice se abbiamo la febbre o se stiamo bene. Non dobbiamo guardare il termometro tutto il tempo. Il giorno e la notte sono fatti per essere vissuti. Un certo livello finanziario è certamente un obiettivo ma fa parte di un obiettivo più grande.

L’inizio della nuova vita

La nuova vita che intendo una vita che vivrete con un modo di pensare un po’ frugale.

Frugale significa moderato, semplice. A pranzo posso fare un pasto frugale, cioè mangiare abbastanza per non avere fame fino a sera oppure posso abbuffarmi con antipasto, tre primi, due secondi ed un dolce. Ogni tanto è bello anche fare un’abbuffata ma è uno spreco. Con un pranzo frugale o con un’abbuffata, a cena avrò fame un’altra volta ma per l’abbuffata avrò sprecato qualcosa che avrei potuto usare in maniera diversa e forse più intelligente.

Esiste un modo di vivere che si chiama frugalismo e che deriva dal minimalismo. Non è ciò di cui parlo qui. L’essere frugale come lo intendo io sembra l’idea di un taccagno ma in realtà va visto come un modo più razionale ed organizzato del modo di vedere il denaro e il lavoro.

Tutto è limitato e conviene pensare a tutto come a delle risorse:

  • il nostro tempo
  • lo spazio in casa
  • lo spazio sul Pianeta
  • l’acqua
  • il nutrimento
  • il denaro
  • l’energia

però con una gestione oculata anche il poco può diventare abbastanza o addirittura molto.

Per ottenere il benessere a lungo termine bisogna fare un piano oggi. Nel piano dovrete essere pronti a sacrificare un po’ di benessere a breve termine per stare meglio domani e anche dopodomani. Si tratta di fare qualche piccolo sacrificio soltanto in un periodo iniziale. Se creo un orto oggi e innaffio le piantine regolarmente, fra qualche mese potrò mangiare dei pomodori.

Dunque…

Volete sapere come vi collocate in una classifica che contiene 8 diversi livelli da povero a ricco? Vi consiglio la lettura di questo articolo: Quali sono i livelli di indipendenza finanziaria?