La differenza tra ricchi, benestanti e poveri

Esistono tre categorie di persone al mondo: ricchi, benestanti e poveri. A seconda di ciò che materialmente abbiamo, dal tutto al nulla vediamo come possiamo fare una distinzione.

Qual è la differenza tra ricco e povero? Vediamo prima come si possono definire i concetti di ricco, benestante e povero.

Ricco

Ricco è chi può permettersi tutto ciò che desidera con una piccola parte del suo denaro, senza alcun problema: case, palazzi, terreni, automobili di lusso, yacht, aerei, viaggi, hotel a 5 stelle. Una persona così ricca non ha problemi ad arrivare a fine mese. Spesso è un imprenditore, altre volte è “ricco di famiglia” e per fortuna più raramente è un delinquente.

Benestante

Benestante è chi non è ricco e nemmeno povero. Ha un buon lavoro, uno stipendio sostanzioso ogni mese e può permettersi una vita decente con tanto di cure mediche, sport, qualche piccolo lusso come un gioiello o un orologio, può sposarsi e vivere una vita dignitosa allegramente anche dopo avere pagato ingenti tasse e riesce ad accantonare qualcosa.

Povero

Povero è chi non ha un lavoro, è disoccupato o precario ma se riesce ad avere un lavoro non è ben pagato e non riesce ad arrivare a fine mese. Chi è povero deve rinunciare allo standard minimo: al supermercato deve fare la spesa con la calcolatrice per non avere sorprese quando arriva alla cassa. Se va ancora peggio per mangiare deve andare alla Caritas o a mendicare. Non può comprarsi i farmaci anche essenziali che la mutua non passa, se gli viene male a un dente se lo deve tenere. Quando si è poveri o lo si diventa, si corre il rischio di perdere l’alloggio e di andare a vivere in strada o in macchina, se e finché ce l’ha. Vivere da povero è molto difficile e frustrante per chiunque. Uno degli ultimi stadi della povertà è cadere nell’alcolismo.

Quasi ovunque una persona ricade in una di queste tre categorie: ricchi, benestanti e poveri. Una tendenza globale è che i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. L’Italia è perennemente in crisi e dovrebbe correre ai ripari ma la strada per risollevarsi è impervia. Se è vero che la risalita è faticosa in parte è colpa della classe politica ma è vero anche che ognuno di noi deve trovare un modo, il proprio modo, di migliorare le proprie condizioni.

Qual è la differenza tra ricco e povero?

Quindi sembra che l’unica cosa che distingue una persona povera da una benestante o ricca sia quanto denaro ha in tasca ma non è solo questo.

Generalmente un povero ha la tendenza a restare o a ridiventare povero mentre un ricco ha la tendenza contraria, che è quella di restare o ridiventare ricco.

Cosa succede a un povero che si ritrova in tasca un sacco di soldi? Comincia immediatamente ad aumentare il proprio tenore di vita e va subito a comprare:

Il desiderio di queste cose è legittimo ma questi hanno due grossi difetti:

  • perdono valore immediatamente per il solo fatto di essere passate di mano e quindi non essere più nuove
  • obbligano a spendere altre risorse per la loro manutenzione senza che ci sia un ritorno oltre quello di mantenere l’oggetto bello ed efficiente

Con il risultato che dopo un po’, il povero tornerà povero. È solo una questione di tempo.

Cosa succede invece a un ricco che riceve lo stesso sacco di soldi? Li spende per creare qualcosa che sperabilmente gli permetterà di guadagnare qualcosa e con questo guadagno cosa farà? Lo reinvestirà tutto o in parte.

Con delle risorse finanziare si possono acquisire attività (cioè cose che fanno aumentare la propria ricchezza) o passività (cioè cose che fanno diminuire la propria ricchezza).

Nel medio-lungo termine una persona benestante con molte attività è più ricca di una persona benestante con molte passività..

Potrebbe interessarti sapere che in realtà tra povero e ricco ci sono più livelli. Se ti interessa esplorarli ti consiglio l’articolo Quali sono i livelli di indipendenza finanziaria?